Ci siamo. Il tempo è quasi giunto… ancora una volta! Game Republic si prepara a fare i bagagli, volare a Los Angeles e scatenare il fottuto inferno sulla Terra! Il sottoscritto, alias il vecchio (non “buon”… solo vecchio!) Metalmark e la ormai mitica Faith, Miss Eliana Bentivegna, stanno per partire alla volta della California (decolliamo l’11 da Roma) per andare a verificare da vicino e di persona che cosa bolle nella pentola della Game Industry mondiale. Abbiamo quintali di inviti, presentazioni a porte chiuse, esclusive assolute (oh yeah, miei cari… siamo GR, mica cavoli!), party e tante altre cose già scritte e pianificate, ma è ciò che ancora è un mistero che più ci avvince. Il brivido di scoprire in real time i piani di Nintendo, Sony e Microsoft… il piacere di essere bombardati di annunci, nuovi giochi, rivelazioni! read more »

Qualcosa già si sa. Seguiti di titoli dai nomi altisonanti, ospiti di spicco, periferiche del futuro… bene o male questo è ciò che all’incirca tutti si aspettano. Ma c’è un grande assente, secondo me, che neanche la recente riapertura al pubblico della fiera losangelina ha contribuito a far tornare. Parlo di quell’entusiasmo esagerato mostrato dai fan in corrispondenza dei grandi annunci e che durante questa presentazione, nell’ormai lontano 2004, si manifestò in tutta la sua esplosiva contagiosità (qualcuno probabilmente avrà già capito di cosa parlo)… read more »

Oggi faremo i banali (e non provate neanche a pensare alle parole “ma va’”!). Non ci addentreremo in nessuna analisi videoludica di alto profilo, né tanto meno azzarderemo delle considerazioni sugli altalenanti andamenti del mercato; oggi parleremo di una pratica vecchia come il medium videoludico: il multiplayer.

Di nuovo, non stiamo parlando delle Community che ormai impazzano nelle varie piattaforme di online gaming (anche perché sarebbe, in parte, una ripetizione degli argomenti della scorsa settimana), ma di un concetto molto più ancestrale: quello di ritrovarsi insieme davanti a uno schermo. Provate a immaginarvi la scena: un divano, un televisore, una console e un paio di amici. Ecco ora ripetete l’operazione escludendo titoli come FIFA e PES che, da sempre, hanno il più alto valore socializzante. Cosa rimane? Se non sapete che rispondere allora (forse) ho un consiglio per voi. read more »

Mentre Red Dead Redemption sfavilla nelle ronzanti console di mezzo mondo e macina impressionanti dati di vendita, io me ne sto qui e vi osservo, vi osservo tutti. Studio quelle facce giulive e felici, mosse dal selvaggio vento del West, e non posso che provare compassione, quasi compiacenza. Perché in questi momenti voi non state provando ciò che io sto provando, o sudando a seconda delle visioni. Non ci sono rughe sulla vostra fronte, né occhiaie circondano i vostri occhi, al contrario del mio stato che ha tutti simili e variopinti elementi. E ne vado fiero, perché a causarmi tale stato di allucinazione nerdica è un certo Demon’s Souls. Punto. Non riesco a farne a meno, non so dire di no all’ennesimo respawn, all’ultima stoccata, e quella pesante schivata che ti salva la vita, e la vita costa cara, qui. read more »

E anche questa settimana ci ritroviamo a parlare di arte e videogiochi, anche se ci spostiamo dall’Oriente all’Occidente con World of Warcraft. Blizzard è un’altra compagnia che sa bene che anche l’occhio vuole la sua parte, e la suggestione della sua mitologia va di pari passo con la bellezza dei suoi artwork. Da quando la serie è diventata un mondo persistente, poi, abbiamo potuto vivere in prima persona le sue leggendarie ambientazioni, alcune delle quali difficilmente potrebbero avere dei rivali, al momento. Merito di tutto lo staff artistico di Blizzard, che produce in continuazione materiali di altissima qualità. Quello che vedete in apertura è il tenerissimo Deathwing (un nome, un programma), ovvero il grande nemico di Cataclysm, prossima espansione di World of Warcraft. read more »

Roba da Io sono Leggenda l’ultimo DLC rilasciato da Valve per la modalità Mutation di Left For Dead 2. Lasciando, per una volta, ogni velleità muliplayer fuori dalla porta, gli impenitenti sviluppatori dello zombie-game per antonomasia, offriranno ai possessori del gioco la possibilità di godersi una micidiale sessione di gioco in singolo che, come sottinteso dal titolo Last Man on Earth, li vedrà interpretare l’ultimo essere vivente rimasto sul pianeta in quella che potrebbe facilmente trasformarsi nel canto del cigno per tutta l’umanità.

Tanto bastarda in termini di difficoltà, quanto efficace sotto il profilo del coinvolgimento, quest’espansione risulta peraltro impreziosita da un’insolita iniziativa abbinatale dagli sviluppatori. Questi ultimi avrebbero di fatti invitato gli utenti a pubblicare su Youtube una propria game session  della durata di 60 secondi, la quale potrebbe presto concorrere per i premi abbinati ad un curioso contest a tema.

Per aderire all’iniziativa, non occorrerà fare altro che postare il proprio filmato sul famoso portale, contrassegnandolo con il seguente tag: L4D2LastSurvivor.

Sotto a chi tocca!

Con una certa tristezza devo ammettere che il lungo ciclo di Metal Gear Online, dopo quasi due anni di onorata carriera di leader dei gloriosi “SILENT SLAYERS”, si è davvero chiuso. No, non fraintendete, il gioco è divertente come allora ed è davvero unico, il meglio del meglio, ma qualcuno lo ha definitivamente ucciso. In che modo? read more »

Provate a immaginare di salire su un aereo. Bene, dopo aver attraversato il lungo corridoio che dall’aeroporto vi conduce nella “pancia” del velivolo, siete finalmente davanti al vostro posto, terz’ultima fila centrale. Mettete il bagaglio a mano nell’apposito cassetto sopra il sedile e state finalmente per sedervi, quando… vedete sul vostro sedile una Sony PSP!!! I vostri occhi s’illuminano, “L’avrà persa il viaggiatore precedente?”, pensate. E invece no, è semplicemente l’ultima aggiunta del vostro pacchetto “entertainment”. La IFE Services, infatti, azienda leader nel settore dei servizi per l’intrattenimento aereo, ha recentemente stretto un accordo con SCEA per equipaggiare gli aerei con PSP realizzate appositamente per questo scopo. Questa nuova handheld avrà una batteria dalla durata maggiore (quasi 11 ore) e la certificazione ufficiale per l’utilizzo in volo. Visto che la IFE si occupa di tratte a lunga percorrenza, chissà se saranno concessi veri e propri tornei con premi in palio… come dire, in questo caso: chi volerà, vedrà!

Btvt

L’universo di Dragon Age continua pressoché inesorabilmente ad espandersi grazie alla costante diffusione di materiale extra destinato ai canali DLC. L’ultima novità in tal senso è costituita dall’episodio Darkspawn Chronicles il quale, come anticipato dal titolo, ci offrirà la possibilità di “passare al nemico” e seminare, di rimando, morte, distruzione e raccapriccio tra le lande di Ferelden.

Benché quest’opportunità presenti senz’altro degli elementi concettuali interessanti – chi non ha, ad esempio, mai sognato di sbudellare un tronfio custode grigio dinnanzi allo sguardo attonito dei suoi compagni di ventura? – l’esperienza di gioco proposta non tarda tuttavia a rivelare una certa superficialità di fondo, con ovvie ripercussioni sul fattore coinvolgimento . Troppo concisa per costituire un’ effettiva campagna a sé stante, ed oltremodo parca di sequenze narrative o dialogali di spessore, l’avventura si limita infatti a vivere di sterili missioni di impronta prevalentemente action, che di certo non contribuiranno ad arricchire la cosmologia della Saga, né tantomento la profondità della rispettiva ambientazione.

Come se non bastasse, l’assenza di un editor di equipaggiamento sufficientemente vario, impedisce ai giocatori di conferire una degna individualità al proprio alter ego, finendo pertanto col ridurre in modo drastico l’attrattiva legata alla chance di intepretare classi esclusive come Ogre o Shriek.

Morale della favola, l’acquisto di Darkspawn Chronicles è consigliabile soltanto ai die-hard fan della saga. Pena, il rischio di una cocente delusione.

La notizia è di quelle succose: faranno un film tratto da Mass Effect! Ora, partendo dalla considerazione che amo questa saga alla follia (a mio avviso il primo gioco vale 9,5 e il secondo 10: leggete la mia recensione di Mass Effect 2 qui), voglio gettarvi in pasto una riflessione un po’ provocatoria, volutamente “forte”.

Mass Effect deriva certamente da Star Wars, ma… vogliamo dirlo? È nettamente migliore, sotto tutti i punti di vista. È uno Star Wars moderno, attualizzato, lo Star Wars che abbiamo il diritto di avere nell’Anno del Signore 2010, non quella gran porcheria della nuova trilogia, che volutamente scrivo in minuscolo. So bene che il film magari non ce la farà (non tutte le trasposizioni si chiamano Prince of Persia, ahinoi), per motivi di produzione dal budget non all’altezza, ma resto convinto che, in uno scontro ad armi pari, Mass Effect farebbe polpette di Star Wars.

Voi che ne dite? Jedi e Sith di tutto il mondo, fatevi sentire. Vogliamo percepire la vostra ira!!!

Metalmark