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INSIDER
CARO, VECCHIO RESIDENT EVIL
In questi giorni sto rigiocando a Resident Evil Zero nella riedizione uscita su Wii, e inevitabilmente, continuo a chiedermi: dove diavolo è andata a finire questa serie? In questi giorni sto rigiocando a Resident Evil Zero nella riedizione uscita su Wii, e inevitabilmente, continuo a chiedermi: dove diavolo è andata a finire questa serie? C’è chi ogni giorno si divora il fegato da quando Capcom ha deciso di compiere la transizione da “Survival Horror” a “Panic Action”, e quando l’amarezza investe tutti i nostalgici e la realtà dimostra delle gravissime mancanze nel caposaldo di un genere che annaspa in acque torbide e oscure, non si può davvero fare a meno di allungare una mano verso lo scaffale e riprendere le custodie di quei giochi che ci hanno terrorizzato fino al midollo. Diciamocelo francamente: Resident Evil non fa più paura, e ciò assume la portata di un vero e proprio disastro se consideriamo che anche Inafune sembra averlo capito e che forse proprio per questo motivo ha deciso che il sesto capitolo non sarà più affar suo.

La direzione presa, oggettivamente, non ha accontentato quasi nessuno: inutile negarlo. C’erano le inquadrature statiche, il lento risalire dei gradini, quelle porte che si aprivano cigolanti verso la totale oscurità, le dannate braccia che uscivano tra le assi di legno nella centrale di polizia in quell’angusto corridoio, gli immancabili salti dalla sedia ogni qual volta un vetro veniva sfondato dai corvi e dagli scattanti dobermann. E poi c’era quell’opprimente sensazione di ansia che ci obbligava a trattenere il respiro ben più di una volta, a camminare con circospezione e ad attendere il momento in cui i claudicanti zombi fossero usciti dall’angolo per essere riempiti di piombo. Questo era Resident Evil, questo era l’horror che Capcom aveva brillantemente concepito. Adesso prendete gli ultimi due capitoli, osservate le loro copertine attentamente, fate mente locale e cominciate a chiedervi: quali sono stati i momenti in cui ho avuto una paura tale da farmela quasi addosso? Ecco, appunto… Quali?
Valthiel
Game Republic
| glas scrive |
02/08/2010 14.56.44 |
| io preferisco gli ultimi 2 re, poi di quelli classici ne hanno fatti 6, quanti altri capitoli fotocopia volevate? |
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| Darkslayer Z scrive |
29/07/2010 13.26.52 |
Il problema dell'attuale incarnzaizone di RE non sta nelle meccaniche, ma nell'ambientazione e nel suo voler "essere ciò che non è". Prendiamo RE5, il punto più basso della serie: perchè? perchè vuol farsi giocare come un TPS senza esserlo, ha una trama ridicola, ha una co-op che snatura il suo essere RE. Vero, anche lo Zero ha una cooperazione, ma almeno è ben integrata nello stile della serie. RE5 è sbagliato in tutto. Non c'è un solo punto che si salva: anche la struttura in livelli con determinati punti d'assalto lo impoverisce di una qualsivoglia profondità. Svolta action a parte, che per me non rappresenta assolutamente un difetto, vediamo i problemi di quel capolavoro che è RE4, che sono principalmente due: la mancanza di zombie e una trama scollegata. Sotto l'aspetto di puro gameplay è perfetto, così come l'equilibrio tra sparatorie ed esplorazione, che mai si sovrastano. RE da sempre vuol fare paura, ma non è un horror puro, ha spempre fatto la parte del b-movie. Anche RE4 spaventa, a volte, per esempio il combattimento nei tunnel con la "guardia del corpo" di Salazar. Certo, è tutto più action e meno d'impatto, ma i punti spaventosi ci sono. Quel che manca sono i dannati zombie e le rivoltanti mutazioni genetiche, cosa che quei ridicoli contadini/africani pensanti e parlanti non possono sostituire. Quel che voglio far capire a tutti i costi è che la struttura di RE4 non è il problema della serie, la causa del suo cambiamento: se capcom farà quel benedetto remake di RE2 con quel gameplay, poi, lo capiranno tutti.
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