The Elder Scrolls Online

Game Info

L’epica saga di Bethesda si accinge a tornare sugli schermi dei nostri PC per rubarci ancora una volta decine e decine di ore di vita, tra quest, dungeon e incantesimi. L’occasione questa volta è quella di The Elder Scrolls Online, atipico capitolo sviluppato da Zenimax Online Studios che si affaccia per la prima volta al mondo degli MMORPG. Abbiamo potuto brevemente provarlo in quel di Londra, durante l’evento BFG Days 2013 in modo da farci un’idea delle caratteristiche principali del titolo. Cominciamo da quello che salta per primo all’occhio ovvero una grafica che ripercorre lo stile di Elder Scrolls e non si allontana troppo dall’estetica di Skyrim, di cui è prequel. In particola una menzione d’onore va al comparto animazioni, che abbiamo trovato piuttosto convincenti, e alle ambientazioni, tutto sommato piuttosto dettagliate per un titolo che ambisce a coprire chilometri e chilometri quadrati di territorio.

Mouse e tastiera alla mano, dopo una veloce personalizzazione del nostro personaggio ci immergiamo subito nei meandri del gioco vero e proprio: la visuale è in terza persona (sarà presente anche la prima) e il nostro personaggio è inquadrato piuttosto da vicino in maniera tutto sommato atipica rispetto agli stilemi del genere. L’interfaccia a schermo è essenziale e composta da pochi elementi comunque richiamabili a video tramite un relativo tasto e più in generale, si ha l’impressione di agire all’interno di un titolo concepito per il single player, almeno inizialmente. L’area di gioco è Daggerfall, già vista in The Elder Scrolls II: Daggerfall più di 10 anni fa, e fa da palcoscenico ai primi combattimenti. Questi ci mettono di fronte un sistema di combattimento dall’impronta piuttosto action, anche questo in completa antitesi rispetto a quanto si riscontra di solito in altri MMORPG, infatti lo scheletro della rosa di comandi disponibili prevede principalmente attacco, schivata e parata, lasciando tutte le altre opzioni offensive ruotare in maniera secondaria attorno ad una meccanica piuttosto veloce ed intuitiva. Sia il sistema di quest che di evoluzione del personaggio, ci è sembrato a questa prima prova piuttosto guidato, ma non è chiaro ancora quale sarà la percezione generale del prodotto finito, vi basti sapere finora che il level up del proprio equipaggiamento è ancora legato alla frequenza di utilizzo dello stesso, lasciando poco spazio ad ulteriori personalizzazioni, e che in genere non ci sarà bisogno di andare a cercarci nuove quest obbligatoriamente in quanto sul finire di una ci sarà sempre un PNG che ci proporrà una nuova avventura.

Sembra infine che anche all’interno di un party composto da più guerrieri/giocatori, ci sarà un certo individualismo, per il quale ognuno riceverà istruzioni diverse durante le quest da portare a termine secondo la propria indole e secondo le azioni già compiute all’interno del gioco. The Elder Scrolls Online sembra quindi ancora legato ai capitoli single player sotto diversi livelli di lettura, le potenzialità per un buon connubio tra quanto visto e la presenza di una comunità online che popoli lo stesso mondo di gioco sono grandi ma richiedono senz’altro una prospettiva davvero molto più ampia per essere giudicate. Perciò non ci resta che attendere e seguire gli sviluppi della prossima incarnazione di uno dei mondi fantasy più celebri dell’attuale era videoludica.

 

Davide Salvadori

 

 

 

 

 

Rispondi

Devi essere autenticato per inserire un commento.